6 fatti per aiutarti a capire come stanno cambiando le opinioni sui diritti LGBT+ nel mondo

L'ultimo Ipsos Pride Report 2026 rivela che, dopo diversi anni di cambiamenti, l'opinione pubblica in 26 Paesi sta iniziando a stabilizzarsi. Sebbene il sostegno per le tutele contro la discriminazione, il matrimonio egualitario e la visibilità LGBT+ rimanga forte in molti luoghi, le opinioni continuano a divergere sulle politiche relative alle persone transgender. 

Personas jóvenes con banderas arcoiris celebrando el mes del orgullo.

Informazioni sullo studio: i risultati provengono dall'Ipsos LGBT+ Pride Report 2026, un sondaggio condotto tra il 24 aprile e l'8 maggio 2026 su 19.019 persone di età compresa tra i 18 e i 74 anni in 26 Paesi. Salvo diversa indicazione, le percentuali riportate rappresentano la media dei Paesi che hanno partecipato allo studio. 

1. La maggior parte delle persone continua a sostenere le leggi che tutelano le persone LGBT+ dalla discriminazione

A livello globale (media dei paesi partecipanti), il 52% delle persone intervistate sostiene le leggi che vietano la discriminazione contro le persone LGBT+ in ambiti come il lavoro, l'istruzione, la casa e i servizi sociali. 

Sebbene questo dato sia in calo rispetto al 2021 (57%), si mantiene piuttosto stabile rispetto al 2025 (51%). Sembra che le opinioni si stiano finalmente consolidando dopo alcuni anni di fluttuazioni. 

2. Il sostegno al matrimonio tra persone dello stesso sesso rimane forte in tutto il mondo

Se c'è un tema che continua a spiccare, è il matrimonio tra coppie dello stesso sesso. 

A livello globale, il 53% delle persone ritiene che le coppie dello stesso sesso dovrebbero potersi sposare legalmente. Il sostegno è maggiore nei Paesi Bassi (80%), in Spagna (74%) e in Svezia (73%). All'estremo opposto, il consenso è minimo in Turchia (16%) e in Polonia (33%), evidenziando differenze significative nell'atteggiamento verso il matrimonio egualitario tra i vari paesi. 

Questo dimostra che il matrimonio egualitario è ancora un pilastro fondamentale di accettazione per la comunità LGBT+.

3. Quasi la metà delle persone sostiene le persone LGBT+ che vivono apertamente

In tutto il mondo, il 49% delle persone intervistate sostiene il diritto delle persone LGBT+ di vivere apertamente il proprio orientamento sessuale o l'identità di genere con chi le circonda. 

Inoltre, il 46% è favorevole al fatto che le persone LGBT+ mostrino affetto in pubblico, ad esempio tenendosi per mano o baciandosi. 

Questi risultati dimostrano che per molte persone la visibilità è ancora un elemento fondamentale per l'inclusione. 

4. Sono più le persone che sostengono le aziende che promuovono l'uguaglianza LGBT+ rispetto a quelle contrarie

A livello globale, il 42% delle persone sostiene i brand e le aziende che si impegnano attivamente nel promuovere l'uguaglianza per le persone LGBT+, mentre il 22% è contrario. 

È un dato leggermente superiore rispetto al 2025 (41%), ma ancora inferiore a quello registrato nel 2021 (49%). 

In sostanza, c'è ancora molto più sostegno che opposizione. Ma ciò che le persone si aspettano dai brand sembra essere cambiato negli ultimi anni.

5. È ampiamente riconosciuto che le persone trans subiscono discriminazione

Una cosa su cui quasi tutti concordano è la realtà della discriminazione. 

A livello globale, il 65% delle persone pensa che le persone transgender subiscano molta discriminazione nella società di oggi. 

Inoltre, il 75% concorda sul fatto che le persone lesbiche, gay e bisessuali debbano essere tutelate dalla discriminazione sul lavoro, negli alloggi e nell'accesso alle attività commerciali, mentre il 73% afferma lo stesso per le persone transgender.

6. I diritti delle persone transgender continuano a dividere maggiormente l'opinione pubblica

Sebbene ci sia un ampio consenso sulla necessità di tutelare le persone trans dalla discriminazione, le opinioni sono molto più contrastanti quando si tratta di politiche pubbliche specifiche. 

Ad esempio, a livello globale, il sostegno agli atleti trans che gareggiano in base al genere in cui si identificano si attesta al 22%, rispetto al 32% registrato nel 2021. 

Il sostegno per gli atleti transgender che gareggiano in base alla propria identità di genere si attesta al 22% a livello globale, in calo rispetto al 32% nel 2021. Le opinioni sono altrettanto divise sull'assistenza sanitaria per l'affermazione di genere per gli adolescenti (il 50% è d'accordo con l'accesso previo consenso dei genitori) e sull'accesso alle strutture in base all'identità di genere (il 47% è d'accordo), evidenziando la complessità dell'opinione pubblica sulle questioni transgender. 

Cosa ci dicono questi risultati?

Il Pride Report 2026 mostra una realtà più complessa di un semplice passo avanti o indietro. 

Da un lato, il sostegno per le misure contro la discriminazione, l'accettazione dell'uguaglianza matrimoniale e la visibilità LGBT+ continuano a essere significativi in molti paesi. Dall'altro, alcuni dibattiti, in particolare quelli legati alle questioni trans, continuano a dividere l'opinione pubblica. 

Il dato principale è che gli atteggiamenti sembrano essersi stabilizzati. E sebbene i livelli di sostegno varino in base al tema e al paese, l'inclusione e l'uguaglianza sono ancora una parte fondamentale del dibattito pubblico globale. 

Come nella maggior parte delle ricerche internazionali, queste medie ci aiutano a individuare le tendenze generali, anche se le opinioni possono variare molto tra paesi e regioni.

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Source: Ipsos Pride Report 2026. Base: 19.019 adulti online tra i 18 e i 74 anni in 26 paesi, intervistati tra aprile e maggio 2026.

Questo contenuto è stato tradotto utilizzando la tecnologia AI. Sebbene siano stati fatti sforzi per garantire l'accuratezza, potrebbero esserci alcune sfumature o errori. Per leggere il materiale originale in inglese, clicca qui.

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