Il modo in cui ci spostiamo dal punto A al punto B sta subendo una profonda trasformazione. Dalla promessa delle reti a guida autonoma alla spinta globale per i veicoli elettrici (VE), la visione dei trasporti di domani è sempre più sostenibile, connessa e guidata dalla tecnologia. Eppure, se guardiamo ai nostri spostamenti quotidiani, spesso la realtà sembra molto lontana da quel futuro.
Perché c'è un tale divario tra la grande visione della mobilità del futuro e le nostre abitudini quotidiane? Secondo i dati emersi dal webinar "KEYS – Our World in Motion" e dal Global Mobility Report (uno studio di mercato condotto nel 2025 su 23.000 adulti in 31 Paesi), la transizione verso una nuova mobilità non è semplicemente una questione di resistenza al cambiamento. Infatti, mentre il 54% dei consumatori afferma che le auto elettriche fanno bene all'ambiente e il 47% le trova attraenti, la loro adozione rimane disomogenea.
Questo divario evidenzia una realtà più ampia: il cambiamento è condizionato da barriere pratiche ed emotive, che vanno dal costo e dalle infrastrutture di ricarica fino alla fiducia nelle nuove tecnologie e alle preoccupazioni sulla privacy dei dati. Come dimostra Ipsos, una delle prime 3 società di ricerche di mercato, la sfida non è solo convincere le persone, ma creare le condizioni che rendano la mobilità sostenibile una scelta realistica nella vita di tutti i giorni.
In sintesi: 3 fatti chiave sul futuro della mobilità
- Le infrastrutture contano più delle intenzioni: Le persone desiderano opzioni sostenibili, ma i costi elevati e la scomodità delle infrastrutture di ricarica stanno ritardando il passaggio di massa ai veicoli elettrici (VE).
- La fiducia è l'ostacolo maggiore: Solo il 36% si sente al sicuro in un'auto a guida autonoma e appena il 45% confida che le case automobilistiche proteggano i propri dati personali, evidenziando un'enorme sfida per l'adozione della mobilità del futuro.
- Differenze globali e geopolitica: Le tendenze della mobilità non sono universali. I Paesi con infrastrutture già pronte (come la Cina) adottano i VE molto più velocemente, mentre la geopolitica globale influenza sempre di più quali marchi automobilistici i consumatori scelgono di supportare.
Adozione dei veicoli elettrici (VE): Il divario tra costo e comodità
I veicoli elettrici (VE) non stanno decollando così velocemente come l'industria si aspettava inizialmente. Questa esitazione non deriva da una mancanza di comprensione. Infatti, a livello globale, il 54% dei consumatori concorda sul fatto che i VE abbiano un impatto positivo sull'ambiente e il 47% trova allettante guidare un'auto elettrica.
Tuttavia, ostacoli pratici sbarrano la strada. Per l'acquirente medio, i VE sono ancora troppo costosi e le infrastrutture di ricarica rimangono estremamente scomode in molte regioni. Finché l'ambiente non supporterà una transizione fluida, molti acquirenti rimanderanno il passaggio. In alcune regioni, questo divario sta persino causando reazioni politiche avverse: in Belgio e in Francia, il 37% afferma che il proprio governo sta spingendo troppo sui veicoli elettrici.
Tecnologie per la mobilità del futuro: Fiducia e privacy dei dati nelle auto connesse
La nuova tecnologia della mobilità è entusiasmante, ma non gode ancora di piena fiducia. La mancanza di fiducia è un fattore critico che, in ultima analisi, detterà la velocità con cui la società adotterà le nuove soluzioni. Per esempio:
- Auto a guida autonoma: Le persone sono affascinate dall'idea dei veicoli autonomi, eppure solo il 36% si sente al sicuro in un'auto senza conducente.
- Veicoli connessi: I consumatori esitano di fronte ad auto completamente connesse; una media calcolata su 31 Paesi mostra che solo il 45% delle persone si fida delle case automobilistiche per la protezione dei propri dati personali. In Paesi come la Francia, questa fiducia crolla a solo il 19%.
Tendenze del mercato automobilistico globale: Cina, nuovi marchi e geopolitica
Non esiste un approccio unico per il futuro dei trasporti, poiché le attitudini differiscono drasticamente a seconda del Paese e del contesto culturale.
La Cina, ad esempio, si sta muovendo molto più velocemente rispetto ad altri mercati sui VE e sulle nuove tendenze della mobilità. Poiché le infrastrutture necessarie per supportarli sono già presenti, l'adozione dei VE è significativamente più alta lì rispetto all'Europa. È esattamente lo stesso prodotto, ma incontra reazioni completamente diverse in base al livello di preparazione locale.
Inoltre, il mercato si sta aprendo in modo diverso a seconda della regione. A livello globale, solo il 15% dei consumatori preferirerebbe acquistare un'auto nuova da un'azienda tecnologica, ma in Cina questo numero balza al 38%. Oggi la geopolitica conta più che mai: il 49% degli acquirenti eviterebbe di acquistare un veicolo in base alla nazionalità della casa produttrice. Tra coloro che sono disposti a boicottare, il 41% evita i marchi cinesi, il 38% quelli indiani e il 24% quelli americani.
Pubblicità nel settore automobilistico: Dai cliché alla realtà quotidiana
Poiché le esitazioni dei consumatori sono profondamente radicate in preoccupazioni pratiche e quotidiane, l'industria automobilistica deve ripensare il proprio modo di comunicare. Attualmente, un massiccio 66% degli annunci di auto segue rigorosamente le prevedibili convenzioni della propria categoria.
Invece di affidarsi al tradizionale cliché di un "auto che guida su una pittoresca strada di montagna", i marchi devono mostrare situazioni reali e quotidiane in cui il consumatore possa identificarsi. I dati dimostrano che questo approccio funziona: combinare il valore del marchio con una narrazione o una storia vicina alla realtà aumenta del 30% la probabilità di guidare un cambiamento di comportamento. I consumatori vogliono vedere come questi nuovi veicoli si inseriscono nelle loro vite reali, non solo in una fantasia idealizzata.
Dì la tua sul futuro con Ipsos iSay
La sfida più grande della mobilità di oggi è colmare il divario tra ciò che le persone desiderano e ciò che funziona nella vita reale. I marchi e i produttori hanno bisogno di conoscere le opinioni reali dei consumatori per costruire un'infrastruttura migliore, ed è qui che la tua voce conta.
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Fonti: Rapporto sulla Mobilità Ipsos 2026 e Webinar Ipsos "KEYS - OUR WORLD IN MOTION", marzo 2026.
* Questo contenuto è stato tradotto con l'aiuto della tecnologia di intelligenza artificiale. Sebbene sia stato fatto ogni sforzo per garantirne l'accuratezza, potrebbero esserci alcune sfumature o errori. Per leggere il materiale originale in inglese, clicca qui.
